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Dalla Cina al mondo: Il Bike Sharing Dockless

Il concept del bike sharing dockless sviluppato in Cina sta conquistando il mercato e ora ofo dovrebbe essere in grado di imporsi su scala globale.

August 18 2017

Cosa vedi, una bici giallo brillante? Che si mantiene senza una piattaforma dedicata per bici? Qualcuno cammina, tenendo in mano il suo smartphone, digita qualcosa e ... prende la bici! Non ti preoccupare, non la sta rubando, sta solo seguendo una moda che sta impazzando in tutta la nazione. Potresti pensare che si tratti di un fantasioso meccanismo di blocco o un nuovo modo per sincronizzare la tua bici con il tuo telefono e, dal punto di vista tecnico, non avresti torto. Ma non c’è niente di fantascientifico in quello che hai appena visto.

L'innovazione si basa sul concetto sviluppato in Cina di bike-sharing senza piattaforma (dockless), che consente agli utenti di bloccare, sbloccare e utilizzare una bici tramite app su smartphone, ovunque nell’area della città. Le biciclette restano in piedi da sole perché il modello non richiede nessuna docking station, il che significa che i ciclisti possono prenderle e lasciarle ovunque vogliono. Il giallo brillante è il colore del marchio ofo, la prima società cinese di bike sharing a espandersi al di fuori dei confini della Cina e a portare il concept in Europa. Ma partiamo dall'inizio.

BIKE-SHARING: DALL'EUROPA ALLA CINA, E VICEVERSA

Sebbene il bike sharing abbia origine in Europa, è in Cina che ha avuto una crescita e un innovazione più rapida. Il modello tecnologico e commerciale è molto più avanzato di qualsiasi altro sistema in occidente, e prevede per lo più delle cauzioni in denaro come mezzo per prevenire atti vandalici e per l’uso delle bici che devono essere restituite alle docking station designate.

Anche se il modello dockless è un’innovazione recente, il bike sharing si è sviluppato, dal 2011, più velocemente nelle città cinesi che in qualsiasi altra parte del mondo. I motivi sono molteplici: in primo luogo le difficoltà dello spostarsi in auto nelle città densamente popolate della Cina. Le biciclette sono pratiche, economiche e meno stressanti rispetto alle ore trascorse nel traffico con un’auto, per non parlare delle difficoltà di trovare parcheggio.

Inoltre le bici non inquinano, e quindi città con tanti abitanti come Pechino, Shanghai e Shenzhen ne traggono beneficio. Gli effetti positivi dell’utilizzo delle bici sull’ambiente hanno attirato l’attenzione di varie iniziative governative che forniscono quindi cospicui finanziamenti.

APP PER CELLULARE: TROVARE E SBLOCCARE UNA BICI DOCKLESS

Il concept è esploso nel 2017, con il suo schema rivoluzionario di bici che non richiede piattaforma o stazioni di ricarica. Per usarle, i clienti devono scaricare un’applicazione per smartphone con cui, tramite GPS, possono trovare la bici più vicina, sbloccarla e pagare scannerizzando il codice QR sulla bici e poi bloccarla nuovamente quando la lasciano a fine corsa. Di solito viene richiesta una cauzione al cliente e il prezzo di utilizzo della bicicletta per mezz’ora può essere meno di 15 centesimi.

La crescita del settore del bike sharing, secondo gli investitori, è ancora più rapida di quella delle piattaforme di condivisione online e di distribuzione dei prodotti alimentari. Ciò non sorprende, se si considera quanto stia diventando sempre più difficile avvicinarsi alla destinazione desiderata con qualsiasi veicolo in una città sovrappopolata. I trasporti pubblici possono funzionare bene ed essere presenti in maniera capillare, ma non è possibile arrivare esattamente nel punto desiderato come invece si può fare con le bici dockless. Inoltre, queste bici possono essere lasciate ovunque, e per questo motivo vengono pubblicizzate come soluzione di trasporto per l’ultimo miglio, e diventano così la scelta preferita di molti cittadini.

Il concept dockless è un mezzo molto più efficiente per monetizzare sull’intero servizio rispetto a qualsiasi modello occidentale finora sviluppato. Il suo utilizzo tramite la tecnologia smartphone fornisce ai clienti un modo semplice per pagare la bici e per le società di tenere sotto controllo le proprie biciclette. Tutto ciò riduce i furti e gli atti vandalici, e consente alle società di bike sharing dockless di svilupparsi ulteriormente come imprese sostenibili e redditizie.

UN ESEMPIO DI RAPIDA ESPANSIONE

Vista come uno dei pionieri in questa attività, ofo è già una società del valore di diversi miliardi di dollari, e la prima società ad espandere il business del bike sharing dockless dalla Cina all’Europa. La loro app ha collegato più di 6,5 milioni di biciclette condivise dal 2015 - più di 2 miliardi di giri in bici sono stati prenotati tramite l’app nel 2017. Malgrado il loro business si svolga prevalentemente in Cina, prevedono di espandersi in oltre 20 paesi entro la fine del 2017, dopo il loro primo successo a Cambridge, nel Regno Unito. Le società di bike sharing concorrenti hanno anche iniziato a valutare la possibilità di espandersi a livello internazionale, per questo Mobike, la principale concorrente di ofo, ha espanso il proprio business con successo a Manchester, nel Regno Unito, rilasciando 1000 delle loro bici per le strade della città.

Nonostante la sua popolarità e la crescita esplosiva, il concept non è esente da problemi. All'interno dei confini della Cina, uno dei problemi è che le bici parcheggiate senza criterio bloccano le strade. A causa dei numerosi competitor del campo del bike sharing, le città sono piene di bici e poiché gli utenti possono lasciarle ovunque, a volte queste vengono parcheggiate in modo sbagliato, causando difficoltà ai pedoni e alla comunità, invece che snellire il traffico cittadino, scopo originale del concept. Secondo Voanews.com, sono emerse alcune iniziative da parte dei cittadini come i “bike-hunters” (i cacciatori di bici): i cittadini usano il loro tempo libero per passeggiare per la città per trovare e segnalare bici parcheggiate illegalmente. È diventato così popolare da essere considerato un gioco e un mezzo di esercizio nelle città cinesi.

Naturalmente il governo e le autorità della città hanno stabilito le regole su dove sia appropriato parcheggiare le biciclette, nonché le multe e la confisca delle bici quando queste regole non vengono rispettate. Una soluzione che si è rivelata ancora più efficace è la cooperazione tra i governi e i nuovi pionieri del bike sharing con l’obiettivo di definire insieme le migliori pratiche in questo settore. Gli attori principali come ofo hanno già sviluppato sistemi di autoregolamentazione della loro flotta di bici, premiando gli utenti che parcheggiano le bici in zone appropriate, creando così incentivi per un comportamento corretto.

LA SFIDA DELL’ESPANSIONE GLOBALE

Per quanto concerne l’espansione internazionale, diffondersi a livello globale non è mai facile. Dall’adattarsi alla normativa locale al comprendere e conquistare utenti locali, le società come ofo affrontano molte sfide. Poiché l’autenticazione e l’identificazione degli utenti sono fondamentali per ridurre il numero di furti e atti vandalici, ofo ha collaborato con Infobip per utilizzare la nostra copertura globale vasta e affidabile per la verifica 2FA  e l’autenticazione dei ciclisti in tutto il mondo, nonché per la messaggistica promozionale e le notifiche urgenti via SMS. Il supporto tecnico immediato e la risoluzione dei problemi aumentano il valore per ofo, per i propri utenti e per il suo modello di business che mira all’espansione internazionale. Nella sua ricerca per consentire a sempre più persone in tutto il mondo di entrare nel club delle bici gialle, ofo si affida ad Infobip per fornire canali di comunicazione efficaci che funzionano in diverse città e paesi.

Ofo bike sharing

Poiché il modello aziendale si basa sull’interazione tra cellulari e bici, una fornitura a supporto di comunicazioni affidabili e tempestive è un must per ofo e per i suoi utenti, indipendentemente dal paese o dalla città. Non è accettabile che i ciclisti attendano diversi minuti per ricevere il messaggio di autenticazione quando scaricano e attivano l’app di ofo. Inoltre, la società non può permettersi che le notifiche urgenti per i ciclisti vengano consegnate in ritardo o non vengano consegnate affatto.

Andando avanti, sarà interessante vedere come le società di bike sharing espanderanno il loro portfolio di canali nello sforzo di rendere il loro servizio ancora più conveniente e agevole per l’utente finale. La ricerca di una sorta di soluzioni di comunicazione omnichannel potrebbe essere il passo successivo, dato che le aziende come ofo lavoreranno per fornire a tutti i loro utenti il messaggio giusto, al momento giusto, tramite il canale preferito dall’utente. Questo è ciò che i clienti, che utilizzano principalmente il proprio cellulare e che sono sempre in movimento, vedono sempre più come un elemento importante di qualsiasi servizio moderno che utilizzano.

IL MODELLO AZIENDALE DOCKLESS: IL FUTURO

In un articolo pubblicato dalla società cinese di consulenza iResearch, Wang Yijian, un noto commentatore online, ha messo in dubbio come queste start-up possano costruire un business sostenibile facendo pagare un giro in bici 15 centesimi. La produzione di ciascuna bici ofo costa fino a 600 RMB (87 dollari), più ci sono stati casi di atti vandalici e abuso che comportano costi aggiuntivi. Tuttavia, c'è da dire anche che, oltre agli evidenti vantaggi di trasporto nei complessi ambienti urbani, le bici intelligenti raccolgono i dati  sulle dinamiche di transito cittadino dai clienti stessi. Evidentemente questo ha attirato numerosi investitori, grazie alla possibilità di ottenere dati preziosi sui clienti e sulle loro abitudini di spostamento.

Secondo Forbes, le società quali, il gigante del commercio elettronico Alibaba in Cina, sono molto interessate alle informazioni su milioni di client, in quanto su queste informazioni potrebbero monetizzare. Zhou Wei, fondatore di China Creation Ventures, sottolinea come i servizi di bike sharing dockless siano di grande importanza strategica per le società interessate a ottenere dati su utenti frequenti.

Semplice, veloce e facile da usare, oltre ad aver risolto il problema di dover lasciare la bicicletta alla stazione di bici dedicata, fornisce una fonte inestimabile di informazioni sui consumatori, il bike sharing dockless è un altro esempio di come poter capitalizzare tramite il boom degli smartphone e delle tecnologie mobili; soprattutto in Cina e in oriente, per poi espandersi a livello globale.

 

VELID BEGOVIC

Manager area APAC, Infobip

 

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